ROMA\ aise\ - Nelle scorse settimane, la deputata Pd Lucia Codurelli ha presentato una interrogazione al Ministro degli Esteri per denunciare le condizioni di abbandono del sito italiano al campo di concentramento di Mauthausen. La deputata, in particolare, chiedeva di sapere "quali iniziative il Governo intenda assumere per ridare dignità al sito italiano del campo di concentramento nel rispetto della memoria dei nostri concittadini".
A rispondere all’interrogazione è stata ieri in Commissione Esteri il sottosegretario Marta Dassù che ha sottolineato "la priorità di rimediare con sollecitudine allo stato di degrado", ricordando anche che "la nostra Ambasciata di Vienna è attiva da tempo sulla questione, in contatto con l'Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED)", anche se "finora non è stato possibile giungere ad una soluzione".
Tuttavia, ha proseguito Dassù, "poiché la situazione attuale è insostenibile, il Commissariato Generale per le Onoranze ai caduti di Guerra (Onorcaduti) entro i prossimi giorni implementerà un progetto di "tamponamento" del muro, utilizzato nel tempo come appoggio per i ricordi via via deposti dai familiari e dai visitatori ai quali deve essere garantito il migliore contesto conservativo". Il sottosegretario ha anche ricordato che "un precedente progetto di realizzazione di un nuovo muro alle spalle del monumento non è potuto andare a buon fine per la mancanza di risorse finanziarie. Anche l'ANED ha concordato sulla soluzione individuata, che assicura il decoro del monumento e – ha concluso – garantisce la conservazione della memoria di quanti hanno perso la vita a Mauthausen".
Nella replica, Codurelli si è detta soddisfatta della risposta, sostenendo che "l'impegno profuso dal Governo fa onore ai suoi rappresentanti, anche alla luce dell'insostenibile stato di abbandono in cui versa il monumento italiano a paragone con quelli di altri Paesi. Credo che l'intervento di manutenzione del monumento sia doveroso non tanto per porre rimedio al degrado quanto per ragioni di rispetto nei confronti delle vittime perite a Mauthausen. Mi auguro che alle parole del sottosegretario seguano rapidamente i fatti diversamente da quanto verificatosi a seguito della risposta dell’ex governo ricevuta ad una mia analoga interrogazione sulla stessa vicenda". (aise)