ROMA\ aise\ - "Per l'Italia, fra i primi a credere con impegno e determinazione nella nuova Libia, lo svolgimento delle prime elezioni libere e democratiche costituisce motivo di particolare soddisfazione".
Lo ha affermato ieri il titolare della Farnesina, Giulio Terzi, sottolineando come "malgrado isolati episodi di violenza, che ci addolorano, il popolo libico ha dato prova di credere fortemente nella ritrovata democrazia, recandosi alle urne in gran numero, in maniera ordinata e nel rispetto delle regole". Per Terzi "è significativa in questo quadro anche l' elevata partecipazione delle donne".
La giornata di sabato "segna dunque uno spartiacque fondamentale nella storia di quel Paese, costituendo un passo avanti decisivo per il consolidamento del processo democratico, secondo le linee indicate dalla comunità internazionale", ha aggiunto Terzi.
Il ministro ha garantito che "l'Italia continuerà a sostenere il popolo libico, incoraggiandolo a consolidare le sue istituzioni democratiche ed a ritrovarare un cammino di sviluppo economico e sociale, attraverso l'impegno a tutto campo tracciato nella Dichiarazione di Tripoli del gennaio scorso, che fissa un'articolata strategia di impegno sul piano politico, economico e umanitario".
Proprio a testimonianza della perdurante azione anche umanitaria dell'Italia, sono giunti nella serata di sabato a Roma 16 feriti libici, vittime delle violenze seguite alla rivolta lo scorso anno contro il regime di Gheddafi, fra cui due bambini, ricoverati all’Ospedale San Camillo Forlanini, dove è stato apprestato un apposito padiglione per prestare loro cure specialistiche. Si è trattato di un'operazione pianificata nelle ultime settimane in stretto coordinamento tra Ministero degli Affari Esteri, Ministero della Salute e Regione Lazio, nel quadro di un'azione di solidarietà che prevede di ricoverare nel nostro Paese fino a 1.500 feriti dalla Libia. (aise)